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Adriano Celentano


Adriano Celentano (Milano il 6 gennaio 1938) č uno dei piů conosciuti cantanti italiani. Il suo esordio risale alla fine degli anni ’50 ed uno dei meriti maggiori che gli viene riconosciuto č quello di essere stato uno dei primi musicisti italiani a capire che qualcosa, nel mondo della musica (e del costume), stava cambiando.

Erano gli anni in cui dall’America, sull'onda del boogie-woogie imperante dell'immediato dopoguerra, arrivava un nuovo tipo di musica, sfrenata e di grande appeal soprattutto per i giovani di allora: Celentano capisce che quella č la sua musica.

Table of contents
1 L'esordio con i "Rock Boys"
2 24.000 baci
3 L'esperienza del "Clan"
4 Prisencolinensinainciusol
5 Duetto con Mina
6 Discografia
7 Filmografia

L'esordio con i "Rock Boys"

Ed č proprio interpretando brani di rock’n’roll che esordisce nel 1957 accompagnato dai Rock Boys (tra gli altri, Giorgio Gaber alla chitarra ed Enzo Jannacci al pianoforte che poi formeranno gli JaGa Brothers). Il successo gli arride subito: troppo bisogno hanno i giovani di qualcosa di nuovo per restare impassibili di fronte a brani dirompenti come “Il tuo bacio č come un rock”, “Ciao ti dirò”, “Il ribelle” o “Nessuno crederà”. Lo stile adottato per accompagnare le sue interpretazioni, assolutamente personale e fatto di balzi repentini e giravolte, con ampie mosse del bacino (lo stesso adottato in quegli anni da un altro grande rocker agli esordi, Elvis Presley), avrebbero fatto il resto. Secondo quella che č forse una leggenda metropolitana, Celentano avrebbe sviluppato la capacitĂ  di muovere le anche mentre cantava esercitandosi con l'Hula-hop, un grosso cerchio che, dondolandosi, veniva appunto tenuto su all'altezza del bacino.

24.000 baci

Nel ’61 Celentano si presenta al festival di Sanremo, scandalizza il pubblico voltandogli le spalle, ma la sua “Ventiquattromila baci” arriva seconda, l’anno dopo trionfa al Cantagiro con “Stai lontana da me” (musica di Burt Bacharach, testo di Mogol), canzone con cui nasce ufficialmente il Clan, molto piů di una casa discografica: una sorta di comune artistica in cui Celentano (che in quel periodo vende tranquillamente un milione di copie a disco) riunisce parenti e vecchi amici (Ricky Gianco, Don Backy, i Ribelli, Detto Mariano, Pilade, Gino Santercole, Natale Massara, ecc.) nonchĂŠ attuali fidanzate e future mogli (Milena Cantů, Claudia Mori).

L'esperienza del "Clan"

L’esperienza del Clan dura però appena quattro anni, uccisa dagli atteggiamenti dispotici del leader e da infiniti problemi contrattuali. In quel periodo, Celentano incontra la religione che impronterĂ  piů o meno pesantemente tutta la sua produzione futura. Mentre i successi continuano a succedersi (“Ciao ragazzi”, “Pregherò”, “Grazie prego scusi”), certe tirate moralistiche soprattutto della fine del decennio come “Mondo in mi 7a”, “Il ragazzo della via Gluck”, “La coppia piů bella del mondo”, (come “Azzurro”, scritta da un giovanissimo Paolo Conte), “Chi era lui”, “Torno sui miei passi”, fino a “Chi non lavora non fa l’amore”, pur portandolo costantemente in testa alle classifiche, lo rendono insopportabile al pubblico dei giovanissimi che lo bollano come reazionario e sorpassato.

Celentano, però non se ne cura e ai successi in ambito musicale inizia ad affiancare quelli in ambito cinematografico. L’esordio “importante” (dopo molti film musicale tra gli anni ’50 e ’60 e diverse partecipazioni ad altre pellicole) č Serafino di Pietro Germi del ’68, mentre la prima regia č del ’74 con Yuppi du che Celentano, oltre a dirigere, scrive, sceneggia, interpreta e produce. Abbandonate (essenzialmente per questioni economiche) le manie di onnipotenza, dal 1975 al 1980 interpreta ben 12 film anche di notevole successo, conoscendo un solo flop nel ’78 con l’eccessivamente mistico Joan Lui.

Prisencolinensinainciusol

In ambito musicale, gli anni ’70 lo vedono quasi costantemente in classifica con brani come “Una carezza in un pugno”, “Sotto le lenzuola”, “Storia d’amore”, “Prisencolinensinainciusol”, e le “ecologico/moralistiche” “Un albero di trenta piani”e “Svalutation”, alla fine del decennio, però, come Mina, anche Celentano decide di chiudere con i concerti. Continua comunque ad incidere regolarmente anche se fino alla fine degli anni ’90, i suoi dischi non saranno quasi mai baciati né da grande qualità (“La pubblica ottusità”, “Il re degli ignoranti”, “Quel punto”) né dal grande successo.
Tuttavia Celentano resta pur sempre un personaggio di culto in grado di calamitare l’attenzione di milioni di persone nelle sue “discusse” apparizioni televisive in cui non riesce mai a rinunciare al suo ruolo di predicatore.

Duetto con Mina

Nel 1998, mentre prepara il suo ritorno sul palco, le sue sorti discografiche sempre piů in calando cambiano radicalmente: incide un album con un'altra grande cantante che quasi assieme a lui mosse i primi passi nel mondo della musica leggera: Mina; il disco non č esaltante, a detta di molti critici, ma ha un enorme successo; l’anno dopo, con Mogol e Gianni Bella, realizza l’altrettanto venduto (e decisamente migliore, sempre a detta dei critici) “Io non so parlar d’amore” e nel 2000, con lo stesso team, pubblica “Esco di rado e parlo ancora meno”, altro grande successo che proietta Celentano, inossidabile, nel nuovo millennio.

Discografia

(fino al 1963 per l'etichetta Jolly; dall'album Uno strano tipo in avanti per la Clan)
  • “Il tuo bacio č come un rock “ 1960
  • “Furore “ 1960
  • “Peppermint twist” 1962
  • “A New Orleans” 1963
  • “Uno strano tipo “ 1963
  • “Non mi dir “ 1965
  • “Il ragazzo della via Gluck “ 1966
  • “Adriano rock” 1968
  • “Le robe che ha detto Adriano” 1969
  • “Con me nel clan” 1971
  • “Adriano hits” 1970
  • “I re del rock” 1970
  • “Er piů” 1971
  • “Il forestiero” 1970
  • “I mali del secolo” 1972
  • “La storia di un ragazzo chiamato Adriano Celentano” 1973
  • “Nostalrock” 1973
  • “Yuppi du” 1975
  • “Il meglio di Adriano Celentano” 1975
  • “Svalutation” 1976
  • “L'altra metĂ  del cielo” 1977
  • “Disco dance” 1977
  • “Tecadisk” 1977
  • “Ti avrò” 1978
  • “Geppo il folle” 1978
  • “Me, live! “ 1979
  • “Soli” 1979
  • “Antologia (‘57-‘80)” 1979
  • “Un po' artista un po' no” 1980
  • “Deus” 1981
  • “Cinema” 1982
  • “Uh... uh... “ 1982
  • “Atmosfera” 1983
  • “Celentano hit parade” 1983
  • “Le volte che Adriano č stato primo” 1984
  • “I miei americani” 1985
  • “Joan Lui” 1986
  • “I miei americani 2” 1986
  • “a pubblica ottusità” 1987
  • “Antologia ‘57-‘87 (6 dischi) “ 1987
  • “Il re degli ignoranti” 1991
  • “Superbest” 1992
  • “Quel punto” 1994
  • “Gli anni sessanta” 1995
  • “Alla corte del Re-mix” 1995
  • “Arrivano gli uomini” 1996
  • “Le origini di Adriano” 1997
  • “Mina Celentano” 1998
  • “Io non so parlar d'amore” 1999
  • “Esco di rado e parlo ancora meno" 2000
  • “Il cuore, la voce" 2001

Filmografia

  • Er Piů - storia d'amore e di coltello (1971)
  • Bianco rosso e... (1972)
  • L'emigrante (1973)
  • Rugantino (1973)
  • Le cinque giornate (1973)
  • Yuppi Du (1974)
  • Di che segno sei? (1975)
  • Culastrisce nobile veneziano (1976)
  • Bluff - storia di truffe e di imbroglioni (1976)
  • Ecco noi per esempio (1977)
  • L'altra metĂ  del cielo (1977)
  • Geppo il folle (1978)
  • Zio Adolfo in arte FĂźhrer (1978)
  • Mani di velluto (1979)
  • La locandiera (1980)
  • Qua la mano (1980)
  • Sabato, domenica e venerdĂŹ (1980)
  • Il bisbetico domato (1980)
  • Innamorato pazzo (1981)
  • Asso (1981)
  • Bingo Bongo (1982)
  • Grand Hotel Excelsior (1982)
  • Segni particolari: bellissimo (1983)
  • Sing Sing (1983)
  • Lui č peggio di me (1984)
  • Joan Lui (1985)
  • Il burbero (1986)

 

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