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Tommaso d'Aquino

San Tommaso d'Aquino, detto doctor subtilis dai contemporanei, Ť il pilastro teologico del cattolicesimo, santo e dottore della chiesa (titolo spettante a Agostino da Ippona, Edith Stein e prossimamente la beata spezzina itala Mela) ed Ť anche il punto di raccordo fra la cristianit√† e la filosofia classica consegnata ai posteri da Aristotele e dall'Ellenismo della tarda grecit√†. Il suo operato culmina nella Summa Theologiae o ("succo di teologia") in cui tratta in maniera sistematica il rapporto fede-ragione e altre grandi questioni teologiche.

Agostino vedeva il rapporto fede-ragione come un circolo ermeneutico (ossia chiuso, dal greco ermeneuo) in cui credo ut intellegam e intellego ut credam (ossia credo per capire e capisco per credere). Tommaso riporta la fede su un piano superiore alla ragione , affermando che dove la ragione e la filosofia non possono proseguire inizia il campo della fede e il lavoro della teologia. La filosofia Ť dunque ancilla theologiae e regina scientiarum, primo fra i saperi delle scienze.Il primato della teologia sar√† fortemente discusso nei secoli futuri, ma Ť anche lo studio praticato da tutti nel Medioevo. La teologia era questione sentita dal popolo nelle sacre rappresentazioni,era il mondo dei medioevali e dei zelanti studenti che attraversavano a piedi le paludi di Francia per ascoltare le lectiones dell'Aquinate nella prestigiosa universit√† Sorbonne di Parigi, incontrandosi da tutta Europa (qui risiederebbero le origini culturali dell'Europa unita,ci√≤ che rende opportuna la precisazione).

Table of contents
1 Le 5 vie di San Tommaso e la metafisica
2 La Trinità e i misteri della fede
3 L'essere e gli enti

Le 5 vie di San Tommaso e la metafisica

Facendo ricorso alle categorie aristoteliche di potenza e di atto, Tommaso fornisce 5 prove dell'esistenza di Dio al culmine della metafisica, la disciplina nata nell'antichit√† con l'intento di partire dalla physis (natura) per arrivare a dedurre e caratterizzare il mondo immateriale. Aristotele era giunto a concepire l'essere come pensiero di pensiero, essere che si pone pensando se stesso, superando il politeismo antico verso un monoteismo piý vicino a noi. Tommaso inizia una trattazione teologica dell'essere, ritenendo questo compito opera che la ragione non pu√≤ assolvere.

La Trinità e i misteri della fede

Il Dio cristiano Ť uno e trino, ossia uno e tre persone (Padre, Figlio e Spirito Santo). Tommaso nota come il Padre esca continuamente fuori di sŤ in estasi, in un' incontenibile esplosione di gioia, rendendo il figlio partecipe di tutto ci√≤ che Dio ha creato; lo Spirito santo Ť la relazione di amore che lega il Padre al Figlio. Come l'Uno ineffabile di Plotino, il Padre uscendo fuori di sŤ diventa Uno-che-Ť, l'essere di pensiero che non avendo il bene fuori di sŤ (l'Uno Ť ineffabile e nemmeno l'essere pu√≤ vederlo o parlarne) pensa sŤ stesso, divenendo pensiero di essere e infine (come vedeva Aristotele)pensiero di pensiero. Queste operazioni avvengono nell'eterno dove non esiste tempo, dove non Ť differenza fra un prima e un poi e perci√≤ non si deve confondere una priorit√† logica-ontologica con una temporale.

L'essere e gli enti

La propriet√† dell'essere Ť l'identit√† di unit√† - verit√† - bont√†. Da ci√≤ deriva che vi sono due cose che nemmeno Dio pu√≤ fare: Dio non pu√≤ fare il male (Ť buono) e un altro Dio (Ť uno, ergo non possono essevene due). Importante Ť anche che Dio non pu√≤ mentire perché Ť vero (verit√†): a questo argomento ricorrer√† Cartesio con i suoi studi scolastici per dimostrare che il mondo davanti a noi Ť reale e non un illusione, in quanto creazione di un Dio che Ť verit√† e non pu√≤ illuderci o mentirci. Gli enti creati (fra cui l'uomo) sono in qualche modo lontani dall'essere con infiniti gradi di perfezione(partendo dal piý basso), non solo "sono meno"nei singole attribuzioni, ma con infinite gradazioni viene anche a mancare la relazione d'identit√† esatta fra verit√†, bont√†, unit√†. Ci sono persone veramente malvagie, unitamente (senza incoerenze interne) buone, ma non vere, ma per opportunismi, etc.

(Vedi: Portale Filosofia | Progetto Filosofia)


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