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Pacifico

Gino De Crescenzo, in arte Pacifico, nasce a Milano il 5 marzo 1964.
La sua famiglia è di origini campane: la madre è di Salerno; il padre è di Bacoli, in provincia di Napoli.
Dopo il diploma di ragioneria, Gino si laurea con il massimo dei voti in scienze politiche (la tesi finale è sul delitto politico), specializzandosi nei problemi del lavoro e nelle relazioni sociali.
Musicista autodidatta, suona la chitarra in concerto e il pianoforte per comporre. I primi punti di riferimento sono Lucio Battisti e i Beatles, ai quali si affiancano ben presto Jeff Buckley e Prince. Al liceo suona nella sua prima band, chiamata La Goccia, con la quale debutta dal vivo all’età di 16 anni in un festival parrocchiale di Gaggiano, un comune del milanese; in seguito esplora diversi stili musicali unendosi a formazioni fusion, jazz e rock.

Gino De Crescenzo, non ancora Pacifico, nel 1989 fonda i Rossomaltese: a metĂ  degli Anni 90, sull’onda dei due album “Santantonio” e “Mosche libere”, il gruppo diventa una delle realtĂ  più interessanti del circuito alternativo milanese. Nei Rossomaltese Gino suona la chitarra ed è autore delle musiche: l’idea di fare il cantante non lo sfiora nemmeno, tanto meno di fare il cantante solista. Nel 1999 collabora con la regista Roberta Torre: compone la colonna sonora del musical cinematografico “Sud Side Stori” e dello spettacolo teatrale “Invece che all’una alle due”, che riscuote un notevole successo al Teatro Stabile di Catania.

«La collaborazione con Roberta Torre per il musical “Sud Side Stori” è stata fondamentale per la mia crescita artistica» - spiega oggi Pacifico - «perchĂ© assieme alle musiche, che compongo fin dai tempi del liceo, ho iniziato a scrivere anche i testi. È stata una palestra assai utile: ho scritto canzoni ogni giorno per quattro mesi».

Diventato autore a tutto tondo, Gino De Crescenzo incide un demo per proporsi appunto come autore: l’idea di fare il cantautore continua a non sfiorarlo. Il produttore artistico Paolo Iafelice (giĂ  collaboratore di Fabrizio De Andrè e Vinicio Capossela) intuisce la forza autobiografica di quelle canzoni e convince Gino a cantarle in prima persona: un semplice demo si trasforma cosĂŹ nel debutto solista di un cantautore dalle intuizioni musicali e letterarie assolutamente geniali (come dimostreranno i prestigiosi riconoscimenti che riceverĂ , fra cui il Premio Tenco). Gino adotta il nome d’arte di Pacifico e nel 2001 pubblica l’omonimo album d’esordio, anche grazie all’entusiastico contributo di Titti Santini (Ponderosa Music & Art) e di Riccardo Vitanza (Parole & Dintorni) in veste di produttori esecutivi (nel caso di quest’ultimo, con la sua agenzia di comunicazione Parole & Dintorni, anche in veste di ufficio stampa).

“Pacifico” (il disco) si fa subito notare per l’ironia, la profondità e l’intensità delle canzoni, fra le quali spiccano “Il postino”, “Le mie parole”, “Fine fine” e “Il faraone”. Pacifico (il cantautore) ottiene immediatamente riconoscimenti di grande prestigio: nel [2001 riceve il Premio Grinzane Cavour (all’interno del Premio Recanati) per il testo di “Le mie parole”; si aggiudica la Targa Tenco dell’omonino Premio Tenco per la miglior opera prima; vince la categoria “Emergente Italiano” nel referendum annuale della rivista “Musica & Dischi”. Le gratificazioni personali proseguono nel 2002 con il Premio della Critica al P.I.M. (Premio Italiano della Musica) organizzato dal settimanale “Musica” di “Repubblica” e da Radio Deejay.

«Mi sono affacciato sulla scena cantautorale con molta titubanza: pur essendo soddisfatto e orgoglioso del mio disco, non ero ancora completamente convinto che quella fosse davvero la mia strada. A togliermi gli ultimi dubbi ha contribuito Samuele Bersani, che era nella giuria del Premio Recanati 2001 e mi ha telefonato per dirmi quanto gli fosse piaciuto l’intero album».

La stima di Bersani per Pacifico si trasforma presto in amicizia e si evolve professionalmente nella cover di “Le mie parole” che Samuele incide nel suo greatest hits “Che vita!” (2002) e nella partecipazione di Pacifico al tour di quel disco (2003).

L’album di debutto “Pacifico” viene ripubblicato dalla Carosello Records (a cui nel frattempo i produttori esecutivi Santini e Vitanza hanno concesso il disco in licenza) nel giugno del 2002 con l’aggiunta di due inediti e nello stesso periodo Pacifico intraprende un tour estivo nel quale si esibisce anche come supporter di grandi artisti italiani (Daniele Silvestri e Luca Carboni) e internazionali (Cousteau; dopo che nel novembre 2001 ha fatto da supporter nel tour italiano dei Kings Of Convenience). È pure protagonista di importanti festival come Arezzo Wave, Tora Tora e Giffoni Music Concept.
Sempre nel 2002 esce il disco di Bersani con la cover di “Le mie parole”, che i due artisti eseguiranno insieme nel tour successivo. E pure Adriano Celentano si affida al talento compositivo di Gino De Crescenzo, che firma il testo del brano “I passi che facciamo” inserito nell’album “Per sempre”. A cavallo fra il 2002 e il 2003 il nuovo singolo di Pacifico “Fine fine” resiste per 10 settimane consecutive fra i dischi più venduti e per 4 mesi fra le 50 canzoni più trasmesse dalle radio. Il video omonimo va in alta rotazione sulle principali emittenti musicali, restando per un mese intero al primo posto fra i clip più programmati da All Music.

Dopo l’esperienza con “Sud Side Stori” di Roberta Torre, le strade di Pacifico e del cinema tornano a incrociarsi nel film “Ricordati di me” di Gabriele Muccino (uscito nel febbraio 2003). Gino è protagonista della colonna sonora con due canzoni: “Il faraone” (dal pluripremiato disco d’esordio) e soprattutto la title-track “Ricordati di me”, con la quale si aggiudica una nomination ai Nastri d’Argento nella categoria “miglior canzone”. Il cd singolo “Ricordati di me” (che contiene anche “Il faraone”, “Fine fine” e “Le mie parole”) supera le diecimila copie vendute. Sempre nel 2003, da febbraio ad aprile, Pacifico partecipa al tour di Samuele Bersani: non come supporter bensĂŹ come ospite speciale, infatti si esibisce a metĂ  del concerto cantando “Fine fine” e “Una luce” (allora brano inedito e oggi parte del secondo album “Musica leggera”) e duettando con Bersani in “Le mie parole”.

Nell’estate del 2003 arriva l’ennesima collaborazione illustre della sua breve ma intensa carriera solista: Frankie Hi-NRG MC firma la regia (con Laura Chiossone), il soggetto e la sceneggiatura del video “Gli occhi al cielo”, nuovo singolo tratto dal disco d’esordio. Il video “Gli occhi al cielo” si aggiudica il Premio Videoclip italiano 2003 come migliore realizzazione indipendente ad alto budget. Il sodalizio fra i due artisti prosegue nell’album “Ero un autarchico” di Frankie Hi-NRG MC, che duetta con Pacifico nel pezzo “Anima nera”.

Il 2004 di Pacifico si apre con la sua prima partecipazione al Festival di Sanremo con il brano “Solo un sogno”, a cui segue la pubblicazione (il 5 marzo, giorno in cui ha compiuto 40 anni) del nuovo album intitolato “Musica leggera” (su etichetta Ponderosa Music & Art in licenza a Carosello Records). In questo secondo disco Pacifico vanta un’altra illustre collaborazione: Ivano Fossati duetta con lui nel brano “A poche ore”.

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